Ho trovato un libro,  in vacanza

Kentuki

Era stato allora che li aveva visti per la prima volta. Ce ne dovevano essere una quindicina, una ventina, impilati nelle scatole. Non erano solo dei pupazzi questo era chiaro.

Una telecamera nascosta in un adorabile pupazzetto si connette con un utente sconosciuto che potrebbe essere ovunque. Si chiama Kentuki e in breve tempo il mondo ne è invaso. Tutti lo vogliono, tutti lo comprano e lo trasformano nel proprio animale da compagnia. Ecco che allora una pensionata di Lima può guardare quello che fa a casa una studentessa tedesca, un bambino di Antigua può vedere per la prima volta la neve, un padre italiano può colmare la tristezza per il fresco divorzio. Ma dall’altra parte della connessione potrebbe esserci chiunque e il nuovo dispositivo può scatenare forme inedite di voyeurismo e ossessione.

E’ più divertente guardare o essere guardati? Kentuki pone al lettore questa domanda e la risposta non è così semplice. Almeno, non per i personaggi di questo libro molto avvincente (anche se forse si perde un pochino verso la fine), scritto in modo dinamico e incalzante. Carina l’idea di dedicare un capitolo a ogni personaggio in modo da tenere sempre alta la suspance. Capitolo dopo capitolo si viene trasportati in una realtà parallela da cui è difficile uscire.

Libro da leggere in vacanza o ,visto il periodo, in quarantena.

Samanta Schweblin, (Buenos Aires, 1978) è una scrittrice argentina. Nel 2010 è stata selezionata dalla rivista Granta come una dei 22 migliori scrittori in lingua spagnola sotto i 35 anni.

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